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Efficienza energetica della caldaia o del climatizzatore. Tutto quello che c’è da sapere per ottenere i bonus

Efficienza energetica della caldaia

L’efficienza energetica della caldaia o del climatizzatore è un aspetto molto importante, quasi fondamentale, soprattutto per approfittare dei bonus fiscali come l’ecobonus al 65%, per approfittare di questi bonus è necessario infatti avere impianti ad alta efficienza energetica, ma cosa vuol dire esattamente efficienza? Lo scopriamo nell’articolo di oggi.

Cosa vuol dire efficienza energetica?

L’efficienza energetica è il rapporto tra quanta energia viene utilizzata e quanta poi ne viene prodotta, questo numero è una percentuale; se hai un impianto con efficienza superiore a 100, vuol dire che la macchina genera più energia di quella consumata, se è minore del 90% vuol dire che è un impianto poco efficiente perché una perte dell’energia viene persa.

Per esempio, parlando di efficienza energetica caldaia un buon impianto ha il 94% di efficienza questo vuol dire che dal 100% dell’energia la caldaia genera una quantità di calore uguale al 94%, il restante 6% è perso. Rispetto a molti anni fa gli impianti avevano rese molto basse addirittura al di sotto del 50%, cioè più della metà dell’energia era sprecata, con il tempo e tecnologie sempre migliori e attente all’ambiente quasi tutta l’energia diventa calore.

Già da anni la legge Europea (legge 811/2013) ha determinato i criteri per determinare quanto sia l’efficienza energetica della caldaia o di altri impianti di climatizzazione, attraverso un etichetta standard ErP valida in tutti i paesi dell’Unione che presenta delle barre graduali dal rosso al verde e riporta altre informazioni importanti sull’impatto ambientale della macchina. Andiamo a vedere il caso delle caldaie.

Come si misura l’efficienza energetica della caldaia?

La caldaia ha una semplice funzione: riscaldare l’acqua, l’acqua è utilizzata dai termosifoni per riscaldare la casa, oppure passando per i tubi di casa esce dal rubinetto, questa è chiamata acqua calda sanitaria. Quindi per misurare l’efficienza energetica della caldaia basterà capire come gestisce i consumi per riscaldare gli ambienti di casa oppure scaldare l’acqua.

Tutte le caldaie in commercio riportano sempre l’etichetta energetica ERP che riporta i consumi, la rumorosità, ma soprattutto il livello di efficienza energetica che sulle schede tecniche è indicato con la scala cromatica dal rosso al verde, e dalla freccia nera che indica il livello effettivo di efficienza. Ma come è calcolata l’efficienza?

Come leggere l'etichetta energetica della caldaia

Per calcolare l’efficienza hai bisogno di conoscere il valore ηs%, cioè efficienza energetica stagionale del riscaldamento d’ambiente espressa con una percentuale, che . A seconda di questo valore potrai determinare se la caldaia davvero ti fa risparmiare, fai riferimento a questa tabella.

Valore ηs% (efficienza stagionale) Classe energetica
oltre 150%A+++
da 125 a 150%A++
da 98 a 125%A+
da 90 a 98%A
da 82 a 90%B
da 75 a 82%C
da 36 a 75%D
da 34 a 36%E
da 30 a 34%F
meno del 30%G

Per esempio se la tua nuova caldaia a condensazione dichiara come valore di efficienza 93%, come molti dei modelli in commercio, questo vuol dire che è di classe A e che quasi tutta l’energia utilizzata dalla caldaia è utilizzata per generare calore. Se hai bisogno della stessa quantità di calore avrai bisogno quindi di meno energia, è per questo che il grado di efficienza energetica della caldaia determina anche quanto andrai a risparmiare con la nuova caldaia.

Fai attenzione infine al valore 90% perché è importante? Se vuoi passare alla nuova caldaia hai bisogno di un impianto che abbia efficienza energetica superiore o uguale a 90% cioè sia di classe A o superiore. Se vuoi essere sicuro di aver preso la caldaia giusta controlla questo valore e sarai certo di poter godere della caldaia con il 65% o il 50% di sconto.

Come valutare l’efficienza energetica del climatizzatore?

I condizionatori, invece fanno semplicemente una cosa aspirare e aria e restituire aria ad una temperatura più bassa, se hai installato un climatizzatore a pompa di calore puoi anche riscaldare la casa, ma come valutare l’efficienza energetica del climatizzatore?

Per parlare di efficienza energetica per i climatizzatori dobbiamo avere a che fare con due sigle SEER e SCOP, due numeri che indicano l’efficienza in raffreddamento e in riscaldamento rappresentate da una ventole azzurra e da una ventola arancione. Più sono alti questi indici, minori saranno i consumi.

Etichetta climatizzatore come leggerla

Il SEER è l’indice di efficienza in raffreddamento stagionale questo perché la funzione di raffrescamento è usata solo nella stagione estiva. I modelli migliori di classe A+++ raggiungono il valore di 8,50 in SEER, mentre se questo valore è inferiore a 4,10 il climatizzatore ha un sistema di raffreddamento poco efficiente, che potrebbe generare bollette molto salate.

Invece lo SCOP indica invece il grado di efficienza energetica in riscaldamento, valido per i climatizzatori a pompa di calore; i valori dello SCOP partono da 2,80 per la classe D e se superano il valore di 5,10 il tuo climatizzatore avrà una classe A+++.

Come avrai notato ci sono tre fasce climatiche: questo perché soprattutto nelle regioni più fredde il climatizzatore fa più fatica ad alzare la temperatura in casa. Se abiti a Milano per esempio, il grado di efficienza del climatizzatore qui sopra è A+, ma se vivi a Roma, l’impianto consumerà molto meno, perché d’inverno in media le temperature saranno più alte; questo comporta un grado di SCOP decisamente più alto.

Per maggiori dettagli ti lasciamo una tabella con i valori di SEER e SCOP indicati dall’Unione Europea per le classi energetiche.

Valore SEERClasse risparmio energetico in raffreddamentoValore SCOPClasse risparmio energetico in riscaldamento
Oltre 8,50A+++5,10A+++
Tra 8,50 e 6,10A++Tra 5,10 e 4,60A++
Tra 6,10 e 5,60A+Tra 4,60 e 4,00A+
Tra 5,60 e 5,10ATra 4,00 e 3,40A
Tra 5,10 e 4,60BTra 3,40 e 3,10B
Tra 4,60 e 4,10CTra 3,10 e 2,80C
Tra 4,10 e 3,60DTra 2,80 e 2,50D

Ci sono valori di efficienza ancora più bassi fino alla lettera G, se hai un vecchio climatizzatore già di classe D, stai consumando tantissimo per un impianto che potrebbe addirittura fare molta fatica a rinfrescare nelle giornate più calde.

Quindi come puoi stabilire se stai scegliendo un buon climatizzatore? Ad oggi un buon grado di efficienza del climatizzatore parte da A, ma non è difficile trovare prodotti di classe A+ con un buon rapporto qualità prezzo. Questo aspetto è molto importante se vuoi approfittare degli incentivi come il bonus ristrutturazioni al 50% o del 65%, se vuoi utilizzare il climatizzatore come pompa di calore al posto della vecchia caldaia.

Efficienza energetica della caldaia e del climatizzatore bonus, cosa devi fare per approfittare dei bonus

Ora che ne sai un po’ di più sull’efficienza energetica della caldaia o del climatizzatore, avrai sicuramente uno strumento in più per trovare la soluzione più adatta alle tue esigenze e soprattutto poter approfittare dei bonus fiscali disponibili per quest’anno.

Per ottenere i bonus ci sono due grossi ostacoli da affrontare: il primo riguarda i bonus stessi, il secondo le pratiche burocratiche necessarie per ottenere i bonus come quella ENEA.

I bonus fiscali possono fare sicuramente gola, aver la possibilità di passare alla nuova caldaia, può essere molto interessante, ma c’è un problema. Tutti i bonus fiscali sono rimborsabili in 10 anni, questo vuol dire che solo dopo 10 anni potrai recuperare la spesa, ma dovrai comunque pagare il prezzo intero.

Un altro problema riguarda la burocrazia per essere sicuro di ottenere i bonus del 65% o del 50% devi essere sicuro dell’efficienza energetica della caldaia o del climatizzatore, ma soprattutto devi avere a che fare con dichiarazioni e documenti e fare la dichiarazione all’ENEA, questa spesa vale almeno 200€!

Per fortuna c’è una soluzione per entrambi questi problemi, ed è affidarsi a ditte specializzate nell’installazione di caldaie e climatizzatori.

Per essere sicuro di risparmiare subito sull’installazione, potrai approfittare della cessione del credito, sarà la ditta installatrice a gestire il credito che avrai con il fisco, mentre tu potrai goderti già la nuova caldaia o il nuovo climatizzatore; le ditte specializzate come la nostra inoltre conoscono i modelli giusti che fanno accedere all’ecobonus e sanno gestire tutte le pratiche burocratiche tra cui la dichiarazione ENEA, fondamentale per ottenere i bonus.

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